L’articolo analizza la poesia Non sono onde di Alida Airaghi, in cui il lago, apparentemente calmo e rassicurante, diventa simbolo di immobilismo e mancanza di coraggio. Dietro la superficie liscia si cela un potenziale oscuro, fatto di insidie e minacce silenziose. L’autrice ci invita a diffidare delle quieti apparenti e a preferire il rischio vitale della tempesta alla sterilità dell’inerzia.