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Tra pathos e destino: il discorso coniugale come spazio etico tra guerra e fondazione.
Il confronto tra il dialogo di Ettore e Andromaca nel libro VI dell’epica omerica e l’addio tra Enea e Creusa nel libro II del poema virgiliano rivela una trasformazione profonda del linguaggio epico e della concezione stessa dell’eroe. Se nel mondo omerico il discorso coniugale rappresenta il culmine emotivo della tensione tra affetti privati e onore pubblico, nell’epica latina esso diviene invece il luogo in cui si manifesta la necessità storica e provvidenziale della missi

Salvatore Caligaris
4 giorni faTempo di lettura: 6 min


L'abbraccio impossibile: un motivo epico da Omero a Dante
L’articolo analizza il motivo letterario dell’“abbraccio impossibile”, presente nell’Odissea di Omero, nell’Eneide di Virgilio e nel Purgatorio di Dante.

Salvatore Caligaris
26 febTempo di lettura: 4 min


Il romanzo greco medievale
Si analizza il romanzo greco medievale di amore e avventura e se ne delineano origini, caratteristiche, temi e la funzione culturale, in quanto mediano tra la tradizione classica, la cultura bizantina e gli influssi occidentali. Viene inoltre esaminato il ruolo del genere con i modelli precedenti, come il romanzo ellenistico, l’epica ed il teatro. Particolare attenzione è dedicata alla lingua demotica che tenderà ad affermarsi, con qualche contrasto, sulla lingua dotta bizant
Grazia Fulciniti
9 febTempo di lettura: 3 min


L’equivoco indoeuropeo
Il testo propone una rilettura interculturale delle origini della civiltà e del mito antico, sostenendo la centralità della Mesopotamia nella formazione linguistica, religiosa e simbolica del mondo mediterraneo. Attraverso fonti storiche, archeologiche e linguistiche, l’autore mette in discussione il paradigma indoeuropeo, mostrando continuità tra miti mesopotamici, greci e romani. Figure come Sargon, Apollo, Zeus, Cadmo e Chronos vengono reinterpretate alla luce di etimi acc
Grazia Fulciniti
27 genTempo di lettura: 5 min


Tra rivelazione e perdita: l’apparizione di Beatrice e il congedo di Virgilio nel Purgatorio XXX
Il canto XXX segna la svolta del Purgatorio: l’epifania di Beatrice, il silenzioso addio di Virgilio e il rimprovero inaugurano una nuova pedagogia fondata su memoria, amore e responsabilità morale.

Salvatore Caligaris
23 genTempo di lettura: 5 min


Fumo e panchine: la trap come lirica del tempo
La canzone di Nerissima Serpe e Papa V trasforma la trap in una riflessione poetica sulla vita, l’amicizia e il tempo che tutto porta via (omnia fert aetas). Tra nodi in gola, notti insonni e fumo che resta, il testo esplora l’assenza e la memoria come reliquie del passato, con la panchina come simbolo del legame perduto.
salvatore caligaris
12 genTempo di lettura: 3 min


Il luogo del ratto di Kore e il santuario delle due Dee
Il testo analizza il luogo mitico del ratto di Kore, identificato da Diodoro Siculo nei pressi di Enna, cuore della Sicilia, dove il culto di Demetra e Kore era particolarmente vivo. Le descrizioni antiche e i dati archeologici portano a riconoscere il sito nell’area di Cozzo Matrice, vicino al lago di Pergusa: un’altura con prato sacro e cavità dalla quale sarebbe emerso Ade. Il sito, di origine indigena poi ellenizzato, è legato anche al ricongiungimento madre-figlia. Studi

Antonella Fucecchi
2 genTempo di lettura: 2 min


DANTE E LE DONNE: SU ALCUNE FIGURE FEMMINILI DELLA COMMEDIA
In questo articolo si esplora la sensibilità di Dante verso la psicologia femminile nella Commedia. Analizzando Francesca (Inferno), Pia (Purgatorio) e Piccarda (Paradiso), si evidenziano tratti come reticenza, empatia e pudore, dimostrando come il poeta rappresenti le donne con profonda finezza e rispetto, rivelando una straordinaria conoscenza del cuore umano.
Massimo Rossi
30 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


Amare non è conquistare
Un inno d’amore feroce e lucido: l’ama guerriera sfida il potere, legge i desideri negli occhi, rifiuta catene dorate e sceglie solo chi ama libero, senza dominio.
Sergio Capodiferro
16 dic 2025Tempo di lettura: 1 min


Lady Macbeth: fuoco, peccato e cenere alla Scala
Riflessione su Lady Macbeth di Mceńsk: donna sensuale e tragica, tra delitto e rimorso, musica cupa di Šostakovič, censura staliniana e destino di fuoco, tradimento e abisso.
Vincenza Sigona
8 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Annibale, le Alpi e la narrazione polibiana: strategie, percezioni e “world war” dell’antichità
Polibio racconta la discesa alpina di Annibale come prova estrema di strategia e leadership. L’impresa, inserita nella “guerra mondiale” dell’antichità, mostra come rinforzi cartaginesi avrebbero potuto cambiare il destino romano.

Salvatore Caligaris
5 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Ellenizzazione e Conquista Romana dell’Italia Meridionale: Dinamiche di Interazione Culturale
La conquista romana dell’Italia meridionale non fu solo una questione di dominio militare: fu un enorme acceleratore culturale. Entrando in contatto con le città della Magna Grecia — ricche di arte, filosofia, scienza e tradizioni religiose — Roma assorbì un patrimonio culturale che trasformò profondamente la sua identità.
salvatore caligaris
4 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Il mito come infrastruttura simbolica nelle Leggi di Platone
L’articolo esplora il ruolo del mito nelle Leggi di Platone come dispositivo educativo, emotivo e politico. A partire dal passo 887d-e, mostra come la narrazione mitica formi l’habitus morale dei cittadini fin dall’infanzia, garantendo coesione sociale e continuità simbolica. La perdita della fede nei miti non rappresenta un semplice mutamento culturale, ma una crisi profonda della comunità e del suo immaginario condiviso.

Salvatore Caligaris
29 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


L'uomo, il mito e l'infinito
L’uomo, da sempre consapevole della propria mortalità, crea mito, arte e religione per rispondere al limite del finito. Il mito è la prima forma di sacro e la sorgente originaria di ogni espressione artistica, capace di trasformare la realtà in trascendenza attraverso l’immaginazione.
Vincenza Sigona
17 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Recensione film L’Abbaglio di Roberto Andò
Il film L’Abbaglio di Roberto Andò diventa occasione per riflettere sull’efficacia del cinema come strumento di divulgazione storica. Attraverso la vicenda dei Mille e la figura del Colonnello Orsini, emerge il valore della Cultura come arma civile e patrimonio che forma senso critico e capacità di lettura della realtà. La pellicola invita a comprendere le complessità dell’unificazione italiana, l’assurdità della guerra e la necessità di un approccio consapevole alla storia e
Antonio Pasquale
15 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Assassin’s Creed: la storia come non l’hai mai studiata
La serie Assassin’s Creed dimostra che un videogioco può essere molto più di un passatempo: è uno strumento educativo capace di avvicinare i giovani alla storia e all’arte. Ambientazioni storiche fedeli e trame avvincenti permettono al giocatore di imparare vivendo la storia in prima persona, mentre gli elementi fantastici e mitologici rendono l’esperienza più coinvolgente. Tra realtà e immaginazione, Assassin’s Creed è un ponte tra cultura e intrattenimento.
Sara Ganau
11 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


“Quo usque tandem, Catilina?” — Quando la parola fermò la rovina di Roma
Nel tempio di Giove Statore, Cicerone affronta Catilina e salva la Repubblica con la forza della parola: un capolavoro di oratoria e coraggio politico.

Salvatore Caligaris
9 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Leggere l'autore: cicerone
Leggere Cicerone non è solo aprire un libro di filosofia o di oratoria: è fare un salto dentro la mente di uno dei più grandi pensatori dell’antichità, uno di quelli che hanno saputo dare alla parola un potere civile e morale. Dietro le sue frasi perfette, dietro la misura del suo latino, c’è un uomo che vive nel pieno del caos politico della tarda Repubblica, diviso fra la passione per la libertà e la paura di perderla. Per entrare davvero nel suo mondo, il viaggio ideale co

Salvatore Caligaris
30 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


La plebe al Palatino
Nel caos dell’anno dei quattro imperatori, Tacito dipinge una scena emblematica: la plebe che invade il Palatino. In quell’immagine – la massa che riempie il cuore del potere – si consuma il dramma di Roma. Il popolo non conquista il palazzo: lo profana. E il potere, ridotto a spettacolo, mostra il suo volto più fragile e decadente.

Salvatore Caligaris
27 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Il mito di Lucrezia
Rilettura agli occhi di Tito Livio: perché il mito ci dice più di quanto pensiamo?

Salvatore Caligaris
19 ott 2025Tempo di lettura: 6 min
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