Bellerofonte e la chimera
- Salvatore Caligaris

- 8 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Tra i tanti mostri partoriti dalla fantasia antica, pochi hanno saputo sopravvivere nel tempo come la Chimera. Nata dal mito e dalla paura dell’ignoto, questa creatura è diventata molto più di una figura mostruosa: è un simbolo dell’immaginazione umana, delle sue contraddizioni e delle sue meraviglie.
Βελλεροφόντης δὲ ὁ Γλαύκου τοῦ Σισύφου, κτείνας ἀκουσίως ἀδελφὸν Δηλιάδην, ὡς δέ τινές φασι Πειρῆνα, ἄλλοι δὲ Ἀλκιμένην, πρὸς Προῖτον ἐλθὼν καθαίρεται.
La Chimera, secondo la mitologia greca, era un essere ibrido e terrificante: testa di leone, corpo di capra, coda di serpente. Soffiava fuoco e devastava tutto ciò che incontrava. Omero la descrive nell’Iliade come “divina e tremenda”, un incubo che solo l’eroe Bellerofonte riuscì a sconfiggere, in groppa al cavallo alato Pegaso.
Già qui, però, la Chimera non è solo un nemico da abbattere: rappresenta un caos primordiale, qualcosa che sfida la logica e la natura.
Col passare dei secoli, la Chimera è uscita dal mito per diventare una metafora universale. È la fusione dell’impossibile, il simbolo di ciò che è contraddittorio ma affascinante. In biologia, una “chimera” è un organismo che contiene materiale genetico di origini diverse; in psicologia, è un sogno irrealizzabile; in arte, è la spinta a creare qualcosa che va oltre i limiti del reale.
Ἰοβάτης δὲ ἀναγνοὺς ἐπέταξεν αὐτῷ Χίμαιραν κτεῖναι, νομίζων αὐτὸν ὑπὸ τοῦ θηρίου διαφθαρήσεσθαι· ἦν γὰρ οὐ μόνον ἑνὶ ἀλλὰ πολλοῖς οὐκ εὐάλωτον, εἶχε δὲ προτομὴν μὲν λέοντος, οὐρὰν δὲ δράκοντος, τρίτην δὲ κεφαλὴν μέσην αἰγός, δι' ἧς πῦρ ἀνίει. καὶ τὴν χώραν διέφθειρε, καὶ τὰ βοσκήματα ἐλυμαίνετο· μία γὰρ φύσις τριῶν θηρίων εἶχε δύναμιν.
Forse è proprio questo il segreto del suo fascino: la Chimera non vive solo nei libri antichi o nelle statue etrusche — vive dentro di noi. È quella parte della mente che mescola desiderio e paura, speranza e follia. È la voce che ci dice di tentare ciò che sembra impossibile.
Combatterla o ascoltarla? Forse la risposta sta nel trovare equilibrio, come Bellerofonte che non uccise solo un mostro, ma anche un’illusione.
ἀναβιβάσας οὖν ἑαυτὸν ὁ Βελλεροφόντης ἐπὶ τὸν Πήγασον, ὃν εἶχεν ἵππον ἐκ Μεδούσης πτηνὸν γεγεννημένον καὶ Ποσειδῶνος, ἀρθεὶς εἰς ὕψος ἀπὸ τούτου κατετόξευσε τὴν Χίμαιραν.
La Chimera è il nostro lato più umano travestito da bestia mitologica: un promemoria che il confine tra realtà e sogno non è mai così netto come crediamo. E se ancora oggi ne parliamo, forse è perché — in un mondo che cambia ogni giorno — abbiamo tutti bisogno di un po’ di quella follia antica che chiamavano mito.





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