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Image by Mauro Grazzi

Il luogo del ratto di Kore e il santuario delle due Dee

In occasione dell’avvio del progetto Oltre il mito, il cui primo incontro del 15 gennaio sarà dedicato al mito di Demetra e Kore, inoltriamo alcune interessanti sollecitazioni e alcune piste di approfondimento relative al luogo in cui Ade avrebbe ghermito Kore. L’autore più documentato e dettagliato in merito è Diodoro Siculo (Bibliotheca Historica V, 3-4-5) che colloca la scena, περὶ τὴν Ἔνναν τῆς Σικελίας, l’ombelico della Sicilia, nella città in cui il culto delle due dee era praticato con speciale ardore, come già ampiamente dimostrato da Cicerone nelle Verrine ( Verr. II, 4 sedes Cereris)In particolare alcune indicazioni precise consentirebbero di individuare il sito nell’area archeologica di Cozzo Matrice, presso il lago Pergusa in provincia di Enna. Molti elementi renderebbero plausibile l’identificazione: l’autore descrive una altura dotata di un prato sacro caratterizzato anche da una cavità (χάσμα τῆς γῆς). Proprio dal questa cavità sarebbe apparso il Dio.


Foto di "Sicilia in Rete"
Foto di "Sicilia in Rete"

In effetti l’area sacra di Cozzo Matrice è un importante sito cultuale demetriaco. Si tratta di “una necropoli rupestre greco indigena risalente al VII/VI sec.a.C. (datazione attribuita a Paolo Orsi e Bernabò Bea), da cui si può ammirare sia il lago e l’antica città di Henna sia il vulcano Etna e il mar Ionio” come conferma l’articolo pubblicato in www.argocatania La cittadella indigena di Cozzo Matrice 19.9.2024.


Non solo: sempre in questa area Demetra avrebbe visto risorgere dalla terra la figlia dopo l’accordo intercorso tra le divinità. Pertanto il santuario sarebbe non solo il luogo del ratto, ma anche del ricongiungimento della madre e della figlia.


Un importante elemento di conferma proviene anche dall’archeoastronomia: due astronomi dell’Osservatorio astrofisico di Catania, Alfio Bonanno e Gianfranco Occhipinti hanno identificato nel 2022, il punto preciso in cui all’alba del solstizio a Cozzo il sole si colloca in una posizione suggestiva, esattamente nel centro della matrice. La ricerca è stata condotta in collaborazione con Alberto Scuderi (Gruppi Archeologici Italiani) e con Elio Antonello – presidente della Società Italiana di Archeoastronomia (SIA).


www.oact.inaf.it>laarcheoastronomia-fa-luce-sulla-nascita -del-mito-di demtra-e-kore.

Il luogo mitico sarebbe caratterizzato da riferimenti astronomici legati al solstizio d’estate, come già provato dall’archeologa Enza Cilia Platamone (1980-1981) Cozzo Matrice – scavi 1979. Aspetti e problemi di una ricerca su un centro indigeno ellenizzato. Kokalos, XXVI-XXVII, pag. 613-619.


Foto di: INAF
Foto di: INAF

Interessante rilevare che si tratta di un sito autoctono che ha subito una ellenizzazione particolarmente incisiva durante l’VIII secolo. Nella ambientazione di questo mito, quindi il radicamento ad un territorio preciso è suffragato dalla presenza di dati che soltanto la sinergia degli approcci interdisciplinare può consentire di cogliere: i dati astronomici, non sempre sottolineati nella vulgata narrativa, qui assumono un valore di straordinaria efficacia. Cozzo Matrice, come il nome evoca, è probabilmente il prato presso il quale è avvenuto il ratto. Anche Ovidio avvalora questa identificazione, inserendo però un dato molto significativo. Kore è stata tratta in inganno da un meraviglioso fiore di narciso…


Ma nella lezione del 15 scopriremo anche altri luoghi simbolicamente essenziali: Eleusi, ma anche, sorprendentemente, l’acropoli di Tebe.


Antonella Fucecchi

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